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Il Testamento e la Successione

  • Studio Notarile - Francesco De Stefano
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Il Notaio è il massimo esperto in materia successoria, una prova del concorso per l’accesso alla professione è dedicata a questo tema.
Anche durante la vita della persona è necessario riflettere sul momento in cui non si farà più parte del mondo dei vivi per disciplinare compiutamente la trasmissione del proprio patrimonio alla ricerca del migliore equilibrio possibile: la materia successoria, per tradizione, è molto lenta nel registrate ed accogliere al suo interno quelle modifiche che i mutati assetti della vita sociale e familiare richiedono; basti pensare ai numerosi casi di scioglimento del matrimonio e della filiazione da partners differenti.

Sono molteplici gli aspetti civilistici e fiscali che sono chiamati in causa al momento del decesso: per sua natura il patrimonio del defunto si devolve ai suoi successori secondo delle regole precise e rigorose che lo stesso ordinamento stabilisce in assenza di volontà della persona e che, anche ove il defunto abbia dato indicazioni specifiche, comunque, regola minuziosamente, prevedendo le note “quote di legittima”, cioè delle quote di patrimonio che necessariamente sono riservate ai più stretti congiunti dell’estinto.

SCHEMA RIEPILOGATIVO DELLA DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

QUOTE NELLA SUCCESSIONE LEGITTIMA

  • coniuge tutto l’asse ereditario
  • coniuge + un figlio 1/2 al coniuge 1/2 al figlio
  • coniuge + 2 o più figli 1/3 al coniuge 2/3 ai figli
  • coniuge tutto l’asse ereditario
  • coniuge e ascendenti 1/3 al coniuge 1/3 ascendenti
  • un figlio tutto l’asse ereditario
  • due o più figli tutto l’asse ereditario
  • ascendenti tutto l’asse ereditario
  • coniuge – ascendenti – fratelli 2/3 coniuge 1/3 fratelli ed ascendenti con il minimo di 1/4 agli ascendenti
  • coniuge e fratelli 2/3 al coniuge 1/3 ai fratelli
  • ascendenti e fratelli tutto l’asse ereditario in parti uguali con il minimo di 1/2 agli ascendenti
  • fratelli tutto l’asse ereditario
  • altri parenti fino al 6° tutto l’asse ereditario

QUOTE DI RISERVA DEI LEGITTIMARI

LEGITTIMA DISPONIBILE

un figlio legittimo o naturale 1/2 1/2
più figli legittimi o naturali 2/3 1/3

concorso di:
un figlio legittimo o naturale 1/3 1/3
coniuge 1/3

più figli legittimi o naturali 1/2 1/4
coniuge 1/4

ascendenti legittimi e 1/4 1/4
coniuge 1/2

In questa materia il ruolo del Notaio è di esclusiva e fondamentale importanza.
Sarò lieto di esporvi le molteplici possibilità che la legge riserva a chi desideri redigere un testamento che regoli la sua successione, sistemando e soddisfacendo con efficacia sia le proprie aspettative personali e familiari, sia cogliendo al meglio le opportunità fiscali previste dalla legge per evitare tassazioni particolarmente onerose che svilirebbero il valore complessivo del patrimonio a danno degli eredi e dei propri sacrifici di una vita.
Infatti, in occasione dei trasferimenti di ricchezza è dovuta allo Stato la cosiddetta “imposta di successione”, caratterizzata da franchigie più o meno cospicue in relazione al grado di parentela degli eredi con il defunto.

SCHEMA RIEPILOGATIVO DELL'ATTUALE IMPOSIZIONE FISCALE

  • coniuge e parenti in linea retta: franchigia per ogni erede sul valore complessivo dei beni e diritti Euro 1.000.000,00 (unmilione virgola zero zero), oltre la franchigia 4% (quattro per cento);
  • fartelli e sorelle: franchigia per ogni erede sul valore complessivo dei beni e diritti Euro 100.000,00 (centomila virgola zero zero), oltre la franchigia 6% (sei per cento);
  • parenti fino al 4°, affini in linea retta ed affini in linea collaterale sino al 3°: nessuna franchigia e sul valore complessivo dei beni e diritti 6% (sei per cento);
  • altri soggetti: nessuna franchigia e sul valore complessivo dei beni e diritti 8% (otto per cento);
  • soggetti portatori di handicap riconosciuto grave ai sensi della legge 5 dicembre 1992 n.104: franchigia per ogni erede sul valore complessivo dei beni e diritti Euro 1.500.000,00 (unmilionecinquecentomila virgola zero zero) oltre la franchigia con le aliquote sopra proviste in relazione al grado di parentela con defunto.

La trasmissione del patrimonio del defunto può avvenire in assenza di testamento – successione legittima – oppure in presenza di indicazioni specifiche del protagonista – successione testamentaria – ; in entrambi i casi lo studio può assistervi per una corretta evasione della pratica.
Il testamento, nelle sua varie forme, dopo la morte va reso pubblico tramite un Notaio dopodichè le volontà espresse dal testatore potranno essere efficacemente seguite.

Sono molte e varie le modalità di trasmissione del patrimonio regolate da un testamento, si pensi alla istituzione di erede, alla previsione di un legato, ai legati in conto od in sostituzione di legittima, alla divisione compiuta direttamente dal testatore, alla attribuzione di singoli beni che comporranno la quota di ognuno dei chiamati….. ognuna di queste modalità comporta conseguenze giuridiche diverse sulla trasmissione del patrimonio e sui diritti che l’ordinamento pone a garanzia delle varie categorie di eredi, tutti aspetti che sarò ben lieto di illustrarvi attraverso una serie di colloqui e consulenze.

Il corretto pagamento delle imposte dovute allo Stato in occasione della trasmissione del patrimonio mortis causa avviene mediante la presentazione della “dichiarazione di successione”, che rappresenta l’adempimento fiscale conclusivo e principale dell’intera vicenda successoria ed alla quale seguiranno la Trascrizione nei Registri Immobiliari e le volture presso gli Uffici del Catasto per una corretta intestazione dei beni ricevuti in successione ed una puntale gestione fiscale egli stessi.
Il momento della presentazione della dichiarazione di successione offre anche lo spunto per “fotografare” l’asse ereditario e quindi verificare la corretta intestazione degli immobili e la loro esatta rappresentazione grafica, classamento e censimento catastale al fine di evitare involontarie ma sempre spiacevoli evasioni di imposta e conseguenti sanzioni fiscali.
Lo studio è in grado di assistervi in ogni fase della vicenda successoria, dalla redazione del testamento, alla sua pubblicazione, alla verifica del patrimonio immobiliare, alle eventuali necessarie regolarizzazioni ed alla presentazione della dichiarazione di successione.

OPERAZIONI DA SVOLGERSI PER LA RISCOSSIONE DEI DEPOSITI IN DENARO INTESTATI AL DEFUNTO

  • richiedere agli istituti Banche ed Uffici Postali il “certificato” atttestante la situazione dei depositi all’ordine del defunto alla data della morte;
  • fornire agli gli istituti la “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà” o l’ “atto notorio” che individuano i soggetti aventi titolo alla riscossione dei denari;
  • presentare agli istituti il Mod.240 di avvenuta presentazione della dichiarazione di successione che vi sarà fornito dallo studio.